8 SETTEMBRE 2026
Alla fine questo articolo doveva uscire…e le promesse sono un debito 🙏
Ben tornati su MICRO 4/3 SENSEI. Prendetevi il vostro tempo e mi raccomando : “Birra gelata, frittatone di cipolla e rutto libero” 😅 L’ articolo sarà lungo intenso e spero stimolante 🙏.
“Si Andrea ci avevi ripetuto più volte che un giorno avresti condiviso il tuo pensiero sui punti deboli del sistema MICRO 4/3 e sull’ incomprensione della direzione che sta prendendo OM SYSTEM e siamo curiosi di sapere il tuo parere; siamo tutto orecchie “.
Ok allora sedetevi e parliamone assieme cercando di capire come sempre con oggettività e razionalità 🙏 .
Come scritto e ripetuto in altri articoli, vi ho sempre espresso il mio dubbio sul fatto che OM SYSTEM OM DIGITAL SOLUTION concentrasse troppo le sue energie e veicolasse le sue attenzioni produttive e di marketing principalmente sulla fauna, l’ avifauna e similari, quindi la fotografia con fuochi lunghi che richiede tempi veloci anche in luce scarsa.
“Si Andrea lo hai spiegato in parte a volte in altri articoli il perché; dicendoci che è un punto debole in quanto, per la fotografia sportiva indoor e l’ avifauna servirebbero obiettivi MOLTO luminosi per compensare le “debolezze” del sistema MICRO 4/3 quando siamo in bassa luce e si necessita comunque tempi di scatto rapidi; se abbiamo capito bene😊, il sistema qui “cade” rispetto ai formati più grandi ma vorremmo chiarezza, per favore spiegaci”.
Sono felice che leggiate con attenzione.
Tranquilli Amici sono qui per questo 🙏.
Sapete quanto ami il sistema MICRO 4/3 e soprattutto OLYMPUS e OM SYSTEM ma è giusto “dare a Cesare quel che è di Cesare” ed aiutare gli utenti a fare scelte oculate, capire e sfruttare i veri vantaggi del MICRO 4/3 e non rischiare di entrare nel sistema credendo di avere dei vantaggi che in realtà, nel caso che spiegherò in questo articolo, non ci sono. In più vi dirò il mio personale parere su dove invece OM SYSTEM dovrebbe investire…per sfruttare al massimo il potenziale esprimibile del sistema.
Partiamo dalle basi come sempre.
Ad oggi, e ribadisco ad oggi, (perché nel futuro la tecnologia può cambiare le carte in tavola) , NEI SENSORI FOTOGRAFICI MICRO 4/3 consumer, per le leggi della fisica conosciuta attualmente e con i SOFTWARE ODIERNI INTERNI ALLE FOTOCAMERE GESTITI ANCHE DA BUONI PROCESSORI , inserire più di 20/26 megapixel mantenendo una buona qualità di immagine ad alti ISO è un problema complesso da gestire. In termini pratici, con l’ aumentarne del numero, si va a compromettere ulteriormente il rapporto segnale rumore producendo immagini più rumorose e con un degrado molto importante ad alte sensibilità.
Quindi, siamo di fronte ad un primo collo i bottiglia : gli utenti di “quel genere fotografico” vogliono tanti megapixel per ingrandire/ritagliare, usare tempi veloci e avere un file pulito ad alte sensibilità allo stesso tempo, ma col MICRO 4/3 , “Houston Abbiamo un Problema”. Ad oggi, a meno che non si utilizzi “nuove tecnologie, software e sensori diversi” , che al momento OM SYSTEM non sta adottando o obiettivi molto luminosi per compensare il divario rapporto segnale rumore con i formati più grandi, “NUN CE LA POSSIAMO FA” 😔
“Sarebbe il nostro sogno Andrea 🙏 perché non si può” 😋 ?
La strada che stanno percorrendo le aziende degli smartphone di ultima generazione con sensori da 1 pollice… e per assurdo la Ammiraglia Sony A 1 mak II e Canon R 1 sta andando a mio avviso nella direzione giusta… e la soluzione amici miei, in realtà già esiste e si chiama : TECNOLOGIA COMPUTAZIONALE applicata ai nuovi tipi di sensori con processori potenti…ma ne parliamo dopo…continuate a leggere 🙏.
“Certo certo”
Come spiego spesso nei miei corsi ON LINE https://andreabernesco.com/on-line-consulting-with-andrea/ e nei miei laboratori in PRESENZA https://andreabernesco.com/workshops/ , non vi fate ossessionare dal fattore di ingrandimento che nella maggior parte delle situazioni fotografiche che affrontate non è un elemento importante. RICORDATEVI CHE CON 20 MP a 180 DPI si stampa lato lungo 70 cm circa … (guarda questo articolo https://andreabernesco.com/micro-4-3-apsc-full-frame-super-full-frame-basta-guerre-fra-formati-carta-canta/ ) per non dirvi che con 6 MEGAPIXEL a 180 DPI ci fai un 30x 40… ma lasciamo stare… sennò stanotte non dormite😅
PERO’ e c è un però, ascoltate bene.
“DICCI TUTTO !!!”
Quando mi riferisco al “non vi fate ossessionare “ mi riferisco alla fotografia in cui tendenzialmente non si esige forti ritagli o tempi di scatto rapidi in bassa luce: quelle che affrontate tutti i giorni di street, reportage di vita quotidiana, paesaggio, famiglia viaggio etc etc dove, se siete proprio bravi bravi… 😊 stamperete 18 cm lato lungo per archiviare i ricordi in un album e forse 3 foto l’ anno lato lungo 40 /45 cm per appenderle su qualche parete, sarete” bravetti” se stamperete il classico 20×30 ogni tanto. Nel caso in cui siete dei “farabutti” patentati😅, cosa che so con certezza… 😂, sarete fra quelli che lascerete le foto negli hard disk e poi le posterete sul Web ridotte a 2500/3000 pixel lato lungo compresse per i social😅 . Quindi dormite tranquilli che nei generi sopracitati il problema non si porrà mai…
” Presente Andrea sono fra i “Farabutti” 😅
“anche io, anche io, anche io, anche io, anche io, anche io 😂🤣”
Lo so ragazzi non preoccupatevi si scherza ma è così…
Torniamo a noi.
Diversamente, secondo voi, dove è che effettivamente la quantità di pixel ci da un grande vantaggio?
“Dove Andrea ? Nel ritaglio per caso, dove c è bisogno di avvicinare i soggetti effettuando ritagli anche importanti senza essere costretti ad avere un 2000 mm F 2.8 da 43000 euro e 32 kili? ”
E bravo il “mio picciriddu”
In realtà possono esserci anche ALTRI fattori, ma rimaniamo in tema attenendosi al messaggio dell’ all’ Articolo in questione… magari un giorno farò un articolo dedicato sull’ argomento MEGAPIXEL.
E secondo voi, quale categoria fotografica svolge il fotoamatore o il professionista che ha sempre più “fame” di ritaglio, necessita tempi veloci e vuole comunque mantenere una buona qualità d’ immagine anche ad alte sensibilità?
“Sport, sport in interni, fauna ed avifauna?”
Bravo 🎉🎉🎉🎉🎉 !!!!!!! Hai vinto una Strabiliantissima ed innovativa Leica M EV1 col nuovissimo e prestantissimo 66 mm cron f 2 dal modesto valore complessivo di 18000 euro circa che potrai ritirare comodamente in Piazza della Burla N 69 RGB sull’ isola di Atlantide fra 18262 Giorni alle ore 25 in punto. ( ogni riferimento è assolutamente un gioco scherzoso)
“Ok me lo sono appuntato😆 ”
Ritorniamo a noi e non perdiamo il filo,
E nonostante il limite del sistema MICRO 4/3 che ho descritto, In che direzione continua ad andare OM SYTEM ?
“Direi proprio in quella direzione in cui hai detto che il sistema è più debole 😨 quindi stanno percorrendo la strada più difficile? ”
Si, questo è il mio pensiero.
Vi spiego perché questa “strategia secondo me è un vicolo cieco.
“Vai 🍿 😎 ”
Di base, come ormai sapete, dato che avete letto tutti gli articoli di MICRO 4/3 SENSEI, 😎 https://andreabernesco.com/il-micro-4-3-e-un-sistema-intelligente-perche-la-mia-opinione/ la differenza in termini di stop per il rapporto segnale rumore (SNR) fra un sensore MICRO 4/3 e un FULLFRAME è di due stop circa e di uno stop circa rispetto ad un APSC
Quindi Un sensore MICRO 4/3 a 1600 iso presenta (circa) lo stesso rapporto segnale-rumore ( per la gamma dinamica la situazione è diversa ma approfondirò in altro articolo) di un FF a 6400 ISO e di un APSC a 3200 iso.
Dico circa perché in realtà entra in gioco anche il calcolo preciso del rapporto di densità dei pixel e grandezza fisica del sensore, poi anche la tecnologia che utilizza il sensore stesso e il software/processore della fotocamera ma rimaniamo sul generico per non esagerare con troppe informazioni che potrebbero distrarvi dal messaggio che voglio farvi passare🙏 .
Vi do solo un riferimento generale per capire la relazione densità pixel/sensore senza approfondire, poi se volete farò un articolo dedicato ( fatemelo sapere) con un pò di dettagli :
MICRO 4/3 20 MP
APSC 35,6 MP
FF 80 MP
Detto questo capite che 20 megapixel per un MICRO 4/3, con i risultati che si ottiene in termini di SNR sono già un gran traguardo tecnologico eccellente ad oggi che è sufficiente e anche sovradimensionato per la maggior parte delle situazioni che affrontiamo nei generi come il paesaggio, lo Street, reportage, travel e simili . Sicuro che col tempo questo limite verrà superato alla stragrande, rimaniamo in attesa del “miracolo” ma dovranno investirci e volerlo “loro” per primi🙏 , questa è la mia più sentita speranza. .
ANDIAMO AGLI ESEMPI PRATICI.
TEMPI VELOCI IN LUCE SCARSA CON DIAFRAMMI MEDI O CHIUSI : IL TENDINE DI ACHILLE DEL SISTEMA MICRO 4/3
Requisiti standard PER LA FOTOGRAFIA SPORTIVA INDOOR, FAUNA , AVIFAUNA :
Ci vogliono i TELE LUMINOSI punto.
Tempi di scatto VELOCI ripunto.
Avere buone prestazioni ad ALTI ISO riripunto.
Da una vita tutti i sistemi FF hanno TELEOBIETTIVI F 2.8 come per esempio i classici 70 200 F 2.8 che diventano relativi 100 300 f 2.8 circa sul APSC etc etc . Sono ormai di dimensioni accettabili, pesano “il giusto” e nell’ usato ormai si trovano a prezzi accessibili.
Sarà un caso?
“Forse no Andrea ? ”
Andiamo avanti.
PREMESSA TELE MICRO 4/3 :
Esistono tele con un diaframma maggiore di F 2.8 nel comparto MICRO 4/3 ? per esempio almeno F 2 o 1.8 o 1.4?
“No Andrea, forse sono ignorante o non preparato ma che io sappia no”
Non preoccuparti, è semplice il perché non lo sai: perché non esistono e perché se li facessero, ( mantenendo una qualità alta come Olympus insegna) diventerebbero pesanti, ingombranti e costosissimi. Quindi perderemo i vantaggi del MICRO 4/3.
In termini operativi, di fatto, che significa questo?
“Che al massimo, anche col MICRO 4/3 con i TELEOBIETTIVI, in scarsa luce si può aprire il diaframma a massimo F 2.8? ”
Bravo 😁 vedi che se studi diventi intelligente 😉.
A parte gli scherzi, la deduzione è semplice.
A parità di velocità di scatto e diaframma, con qualsiasi formato avrò la stessa triade esposimetrica.
RICORDA BENE QUESTO :
Diversamente alla fotografia di viaggio o di reportage o di paesaggio, dove la sera e in scarsa luce, tempi come 1/60 anche 1/30 – 1/10 o addirittura inferiori arrivando a 4 SECONDI A MANO LIBERA…( io amo 1/8 di secondo, state sintonizzati su MICRO 4/3 SENSEI che farò un articolo dedicato alle fotografie scattate con tempi lenti) sono il “pane quotidiano”…, con la fotografia sportiva indoor o di avifauna , a seconda del genere e della situazione, da 1/1000 fino al 1/2500 di secondo e a volte oltre, sono tempi di scatto all’ ordine del giorno.
” Ma cavolo Andrea allora dovrebbero puntare intensamente e maggiormente sul reportage, street e similari, più passa il tempo e più capisco quello che ci vuoi dire da anni…”
Si Amici lo dico da sempre, sono felice che condividiate il mio pensiero. Il vero punto di forza secondo me, è proprio nel reportage, nella fotografia di strada e di racconto urbano e naturale. E CON “RACCONTO NATURALE” MI RIFERISCO AL PAESAGGIO e IL TERRITORIO, in quanto non servono obiettivi luminosi e tempi di scatto rapidi. Allora si che costruire teleobiettivi anche zoom con diaframmi medi permette di mantenerli piccoli leggeri ed efficienti e a costi bassissimi come ad esempio L’ ECCEZIONALE OLYMPUS 12 100 F 4 o il 40 -150 F 4 o i generalisti da viaggio PANALEICA 12 -60 F 2.8/4 o OLYMPUS 12 -45 F4. Abbinato il tutto al fatto che si può scattare in alta risoluzione a mano libera e usufruire di una tropicalizzazione imbattibile, è qui che secondo me sfruttiamo i veri punti di forza del sistema MICRO 4/3
Dopo entrerò nel dettaglio e vi dirò il mio parere in modo esaustivo ma adesso torniamo a noi.
Se non sei alle prime armi, sai benissimo che utilizzando tempi di scatto veloci, praticando Sport In door e Avifauna, con i teleobiettivi ti trovi praticamente sempre, appena cala leggermente la luce, ad usare il diaframma all’ apertura massima disponibile, ossia F 2.8, e stare mediamente fra 3200 e i 6400 iso.
“Si Andrea confermo, faccio Pallavolo e durante gli scatti dinamici sto a tutta apertura e sotto 1/800 1/1000 di secondo è difficile che scenda.”
“Si Andrea confermo, faccio avifauna e sto sempre fra il 1/1250 -1/1600 e 1/2500-3200 di secondo dipendendo dalla situazione e con alcuni animali piccoli sono comunque spesso lontano e devo ritagliare l’immagine.”
“Si Andrea confermo, soprattutto all’ alba, che è l’ orario in cui gli animali si svegliano e incominciano a svolgere le loro attività e cibarsi, sono sempre a diaframma aperto e ad ISO MOLTO alti perché la luce è scarsa.
Si Amici miei lo so, ed è per questo che il SISTEMA MICRO 4/3 qui cade e quindi secondo me la direzione che sta perseguendo OM DIGITAL SYSTEM , è quella più complessa e meno percorribile.
“E quindi Andrea quale sarebbe la soluzione per IL MICRO 4/3, ( SE LA SOLUZIONE ESISTE) qualora volessero continuare a perseguire la strada del mondo Fauna/Avifauna etc etc? ”
Teoricamente, DATO CHE PER IL MOMENTO NON SI PUO’ RISOLVERE IL PROBLEMA DELLA QUALITA’ D’ IMMAGINE AD ALTI ISO, costruire teleobiettivi con diaframmi maggiori ( F 1.4 ) per poter avere a parità di tempi di scatto, ISO inferiori e pareggiare con la concorrenza in termini di rapporto segnale rumore.
“Ed è possibile o fattibile ?”
Teoricamente e tecnicamente è fattibile si, ma di fatto non potrà mai essere fatto a meno che non vogliano andare in contro a complessità progettuali ai limiti del realizzabile, problemi con pesi ed ingombri e relativi costi inaccessibili al consumatore targettizato di OM SYSTEM /OLYMPUS / PANASONIC e per ultimo, ma non per ordine di importanza, confrontarsi con dei competitor con 1) Maggiore “potenza di fuoco”, 2) Prodotti già presenti in commercio collaudati con vantaggi operativi, 3) Sistema di AF inseguimento più collaudato ed affidabile e 4) Un Know how maggiore in generale sul genere fotografico..
” 😨😭😭😭”
La fisica dell’ ottica rispetta delle regole che gioco forza vanno rispettate; anche se ad oggi , grazie agli interventi di correzione SOFTWARE, l’ utilizzo di lenti asferiche, l’ utilizzo di lenti a bassa dispersione, l’ utilizzo di lenti con superfici in resina, trattamenti anti riflesso sbalorditivi, materiali plastici di altissima qualità e buona robustezza, riusciamo a fare cose incredibili, per i veri MIRACOLI, ci vuole sempre GESU’ 🙏 😊.
Poi, qualora decidessero di realizzare dei tele/super tele anche F 2 per cercare un compromesso fra pesi costi e prestazioni, 1) Diventerebbero comunque grandi e costosi per il CONCETTO MICRO 4/3 e 2) comunque sarebbero ancora in “SVANTAGGIO col rapporto segnale rumore” di uno stop rispetto ad un F 2.8 sul formato 24 x 36 con la costante che montandoli sul nostro Amato MICRO 4/3 da 20 megapixel, non potremmo ugualmente avere il vantaggio del fattore di Crop che si ha sui formati APSC e FF con più megapixel.
“Oddio Andrea ma non se ne scappa”
No, ve l ho detto è un vicolo cieco.
Andiamo sul Pratico e facciamo degli ESEMPI.
In listino sono già presenti, solo per fare un’ esempio, obiettivi come il SONY FE 200 – 600 F 5.6 – 6.3 che costa 1650 euro circa nuovo, buona qualità generale e che pesa 2kili e 100. Se lo monto si una Sony a7 R 5 mi trovo con un 200 600 e 60 megapixel nativi che mi danno la possibilità di croppare in formato Apsc e ritrovarmi con un 300 900 F 5.6 – 6.3 rimanendo con ancora 26 megapixel ed eventualmente, ritagliare ancora x 2 dai nativi 60 MP ritrovandomi con un 1200 mm e ancora 15 megapixel che sono sufficienti per stampare un 67 x 44 cm a 180 DPI , capite ragazzi , quasi 70 cm lato lungo …
“Oddio Andrea sono in crisi aiuto”
Tranquillo ascolta e rifletti con calma.
Stando anche ad F 6.3 col 200 600 su FF per esempio, rispetto all’ OLYMPUS 300 F 4 ( obiettivo bellissimo che ho recensito, date un occhiata ) https://andreabernesco.com/olympus-300-mm-f-4-la-prova-in-campo-ne-vale-la-pena/
sono ancora in vantaggio per il rapporto segnare rumore a favore del FF, ( SUL MCRO 4/3 dovrei stare ad F 3.2 per compensare ) in più, con la possibilità del crop del FF, mi ritrovo ad avere più duttilità e ho speso da nuovo quasi la metà rispetto all’ OLYMPUS 300 F 4 e volendo, usato il SONY 200 600 mm si trova sui 1200 euro circa…
“Niente Andrea già così ho capito il concetto : non c è storia… anche se onestamente, comunque l obiettivo che hai citato è più peso del 300 F 4.”
Si giusta osservazione e va valutato MA RIFLETTIAMO : un vero fotoamatore di fronte alla duttilità di un 200 – 600 mm che può diventare un 300 – 900 mm in apsc avendo ancora 26 megapixel o addirittura un 400 – 1200 croppato x 2 avendo ancora 15 megapixel disponibili che permettono, come ti ho appena detto, di stampare un lato lungo 67 cm a 180 DPI con apertura 5.6 6.3, secondo te, non ti sembra un piccolo sacrificio che farebbe?
“Porca miseria Andrea si confermo”
PROSEGUIAMO CON GLI ESEMPI PER RIFELTTERE.
Abbiamo già visto che col 200 600 praticamente con una FF pixellata copriamo dal 200 600 in FF , arrivo a 900 mm rimanendo con un crop in APSC mantenendo ancora 26 megapixel con ottima qualità di immagine e la possibilità, volendo spingersi ad un crop estremo, avere un 1200 mm con file da 15 megapixel circa.
“OK ricevuto Andrea : AFFONDATO 😔 ”
Nel frattempo cosa fanno i concorrenti?
LE ALTRE AZIENDE STANNO ARMANDO IL PROPRIO PLOTONE.
Proprio 4 giorni fa ho visto questo :

Fujinon XF 400mm f/4.5 R LM OIS WR
RELATIVO 600 mm che montato su una FUJI XT 5 da 40 megapixel con il crop interno 1,4 X ti trovi con un 840 mm F 4.5 con ancora 18 megapixel…che volendo, possiamo moltiplicare con un moltiplicatore di focale ottico 1.4 X mantenendo sicuramente buona qualità e portando l’ obiettivo a 1176 mm F 6.3 con ancora 18 megapixel disponibili…
UN PESO DI 1245 kg
ED UN COSTO di 2899 euro ( praticamente più leggero e più economico dell’ Olympus 300 F4 e molto più economico e leggero dell’ Olympus Zuiko 150 400 F 4.5 da 7000 euro…)
Per avere un 600 mm e un diaframma accettabile, con il NOSTRO AMATO MICRO 4/3 devo avere almeno L’ Olympus 300 mm F 4
RELATIVO 600 mm
UN PESO DI 1270 kg
ED UN COSTO DI 2850 euro
Per avere un un relativo 840 mm, con IL NOSTRO AMATO MICRO 4/3 , e mantenere una qualità decente ( QUINDI ESCLUDO L’ ADATTAMENTO DEL SIGMA 150 600 NATO PER FULL FRAME E ADATTATO CON RISULTATI MEDIOCRISSIMI PER IL MICRO 4/3 OM SYTEM, un obiettivo non accettato e giustamente non accettabile da nessun utente OM SYSTEM / OLYMPUS E MICROquattroterzista in generale ) non ce la facciamo neanche col bellissimo :
OLYMPUS M.ZUIKO 150 400 F 4.5 IS PRO
RELATIVO 300 800 mm F 4.5
UN PESO DI 1845 kg
ED UN COSTO DI 7000 Euro
“Andrea tutto è diventato chiarissimo ho capito”
LA CONCORRENZA CONTINUA AD INNOVARE E PRODURRE SOLUZIONI VINCENTI ASCOLTANDO I PROPRI UTILIZZATORI.
A breve sembra ( i rumors sono sempre più chiari) che uscirà una nuova fotocamera FUJIFILM con 40 megapixel con specifiche di alto livello per il comparto autofocus e sistemi AI avanzati. In abbinata a questo obiettivo potrebbe diventare un concorrente molto insidioso per OM DIGITAL SYSTEM
Quindi perché dovrei scegliere il MICRO 4/3 in questo caso? Che vantaggi ho?
“Andrea nessun vantaggio” anzi…
E poi ieri vedo questo : L’ 8 SETTEMBRE 2026 saranno presentati

Due obiettivi in arrivo da parte di Sony per formato FULL FRAME entrambi sotto il KILO !
Un 400 mm F 4.5 da 994 gm Prezzo stimato ad oggi 2900 dollari se lo croppiamo in apsc in macchina abbiamo un 600 mm F 4.5 con 26 MP e 800 mm croppato X 2 con 15 MP
Un 600 mm F 6.3. da 995 gm Prezzo stimato ad oggi 3800 dollari se lo croppiamo in apsc in macchina abbiamo un 900 mm F 4.5 con 26 MP e 1200 mm croppando X 2 e con 15 MP
“ODDIO ANDREA MA NON E’ POSSIBILE 😨 ”
“Quindi così Sony ha risolto anche il problema del peso e compattezza oltre a mantenere il vantaggio in termini di rapporto segnale rumore e crop? IL MICRO 4/3 NELL’ AVIFAUNA E SIMILARI adesso dovrà necessariamente inventarsi qualcosa ?”
Si amico mio, con questi nuovi arrivi “se non c è un cambio di strategia” la battaglia diventa durissima.
” E quindi OM SYSTEM COSA DOVREBBE FARE SECONDO TE? ”
Cambiare totalmente strategia, visione, e investire totalmente in un’altra direzione.
LA DOMANDA CHE MI FACCIO IO E IL MIO RAGIONAMENTO.
Perché lottare nel settore Outdoor /Avifauna contro questi colossi di competitors che hanno un Budget enorme?, che sono sempre in anticipo sulle innovazioni tecnologiche in generale, AF inseguimento e sui sensori?, A mio umile parere è praticamente un rincorsa eterna quasi impossibile che probabilmente lascerà OM SYSTEM sempre dietro a guardare la scia. E anche se OM SYTEM decidesse di sfruttare le innovazioni che sono accessibili al mercato generale per rendersi concorrenziale, anche i concorrenti non staranno di certo a guardare e beneficeranno delle nuove tecnologie sviluppandole e ottimizzandole sui propri sistemi mantenendo costantemente un vantaggio grande rispetto ad OM SYSTEM.
” Andrea abbiamo capito benissimo, dicci la tua strategia”
Prima voglio integrare un altro aspetto che per me è un altro elemento decisivo che mi convince di ciò che vi sto spiegando.
“Cosa???? 😰 ”
L’ Autofocus continuo e inseguimento del soggetto.
Oltre al problema che vi ho spiegato, OM SYSTEM deve lottare anche con le prestazioni dei sistemi di fuoco continuo e tracciamento del soggetto ( Principalmente) di Sony e Canon che ad oggi sono su un’ altro pianeta.
“In effetti Andrea la battaglia è dura”…
“OK dicci la tua strategia e il tuo pensiero”.
Secondo me il futuro, continuo a dire sono i formati piccoli abbinati alle nuove tecnologie computazionali. Quindi continuare col MICRO 4/3 ma in un altra direzione e con altri prodotti dove si può fare la differenza e dare qualcosa che gli altri non possono dare.
Con i sensori più piccoli e con un numero non eccessivo di Pixel… si carica meno il lavoro dei processori e dei software e si aprono possibilità infinite che portano solo vantaggi.
Punti chiave :
– La tecnologia computazionale.
– Nuovi tipi di sensori con TECNOLOGIA LOFIC ( Lateral Overflow Integration Capacitor) o similari che in futuro saranno e ancora migliori e prestazionali…
– Implementare la velocità di calcolo con processori potenti per permettere di scattare ad alta risoluzione a mano libera senza artefatti con una pulizia del file sconvolgente anche ad iso elevati. Rimanendo coscienti che sarà improbabile che questa tecnologia sarà efficiente con la fotografia super dinamica ( quindi torniamo ad escludere la fotografia dinamica con i lunghi fuochi ). Diversamente sarà probabile che potranno essere ottimizzati gli algoritmi per rendere gestibile le foto di strada , il reportage , il paesaggio e generi simili. Panasonic e Sony già adesso hanno ottenuto risultati incoraggianti.
Naturalmente la stessa tecnologia dovrebbe essere applicata anche agli scatti a risoluzione standard sempre per ottimizzare l’ output del file e il miglioramento estremo del rapporto segnale rumore e la gamma dinamica.
Se non avete mai provato lo scatto ad alta risoluzione di OLYMPUS OM SYSTEM fatelo.
Provate a scattare con un Olympus EM 1 Mark III o UN OM 1 o un OM 5 con scatto ad alta risoluzione a mano libera a 50 megapixel anche a 6400 ISO e vi cascherà la mandibola.
Sembrano dei File di un FF a 200 ISO e abbiamo una risoluzione di 50 megapixel.
– Il “Segreto” secondo me è investire ed implementare la tecnologia computazionale e la velocità di calcolo inserite in macchine piccole solide con sistema di mira eccellente; ottime batterie, mantenere il concetto di tropicalizzazione estrema in tutti i modelli anche quelli piccoli, e appunto utilizzare mirini di qualità in TUTTI i modelli evitando di montare ancora oggi nel 2026 in alcuni casi, mirini da 2.6 con ingrandimento piccolo utilizzati da 10 anni… permettendoci così di “godere” quando osserviamo il mondo che vogliamo fotografare 🙏🧡
– Macchine PICCOLE, (un OM5 come riferimento non più grandi) semplici con funzioni essenziali con i comandi necessari per i fotografi, tralasciando o addirittura togliendo la parte video (così si possono anche abbassare i costi dei prodotti) che tra l’ altro appartiene ad altri segmenti e altri brand che hanno un trascorso più solido e competente; ogni riferimento è puramente casuale : PANASONIC. Ribadisco il discorso di evitare le battaglie contro i colossi che hanno troppi vantaggi.
– Aumentare i BIT Portando le fotocamere a 16 BIT, implementare qualità del file e correttezza del colore
– In sintesi ragazzi Seguire la strada degli Smartphone ma regalare un esperienza di scatto reale, cosa che i telefoni non possono fare per un problema proprio ergonomico e strutturale.
“RENDERE SEMPLICE TUTTO CIO’ CHE PER GLI ALTRI E’ DIFFICILE”
Capite il potenziale enorme che ha il SISTEMA 4/3 e che a mio avviso non riescono a vedere?… Solo per farvi un’ ESEMPIO : scattare a 4 secondi mano libera con una CANON/SONY/NIKON FULL FRAME da 800 Grammi e un 24 70 mm F 2.8 non è possibile…col MICRO 4/3 si.
Portarsi in tasca del Giaccone una fotocamera e 3 obiettivi F 1.8 non è possibile con gli altri sistemi, col MICRO 4/3 si.
Quindi quale è secondo me la mossa meno remunerativa per OM SYSTEM?
“Quale è Andrea ? ”
Seguire strade in cui si va ad inficiare i vantaggi del MICRO 4/3.
Fare prodotti che tendono al grandino o vicino alla concorrenza o che vengono sottoposti a lavorare in range di operatività dove gli altri vanno meglio o anche uguale.
Infilarsi in segmenti dove gioco forza, verranno asfaltati continuamente; e nonostante ogni tanto potranno fare qualche progresso, saranno sempre in ritardo rispetto a chi ha una potenza di fuoco maggiore: più risorse economiche, un KNOW HOW su sensori/ sistema AF continui più efficaci etc etc
– Suggerisco di fare Fotocamere “speciali”, con un estetica classica e semplice che riporti alla sensazione d’uso di una fotocamera “VERA”. Pochi fronzoli ma tutto il necessario ed utile partendo da le “sante 3 ghiere”.
Ritornare al Concetto MAITANI 🙏 🧡
– Fotocamere che possono stare sempre con te, fotocamere che possono raccontare la tua vita giorno dopo giorno ed accompagnarti in un viaggio infinito appunto quella della tua vita…e farlo in modo affidabile.
Ma secondo voi perché questi benedetti SmartPhone hanno avuto tanto successo?
“Andrea ho capito : perché fanno tutto ciò che hai appenda scritto, sono il nostro diario di viaggio, ci accompagna nella nostra vita ogni giorno e ci permettono di raccontare senza complessità tecnica/ operativa con una facilità d’ uso estrema, ciò che ci accade attorno”
Si Questo è il PUNTO Amici Miei
– Suggerirei di Fare anche delle Versioni MONOCROMATICHE, VERSIONI TOTALMENTE MECCANICHE, MODELLI ANCHE CON MIRINI OTTICI perché no?… Osare dove gli altri non vogliono o possono conquistare spazio e mercato.
– Fotocamere Belle anche da vedere con “materiali nobili”, con sistemi di mira di alto livello ed enfatizzare tutti gli aspetti che emozionano la fase di scatto, cosa che un cellulare non può darci.
– E poi Amici miei, la chiave di volta : OBIETTIVI FURBI.
– Oggi vedo pubblicato questo :

SIGMA 20- 60 F 2.8 -4 un obiettivo progettato per FULL FRAME dal PESO di 375 Grammi… FILTRO 67 , 72 x 88 mm, TROPICALIZZATO.
E QUINDI MI RIDOMANDO :
OM SYSTEM perché non progetti e fai lo stesso equivalente? OSSIA un 10 – 30 mm F 1.4 -2 ? utilizzando pure interventi software importanti per semplificare i problemi progettuali o realizzarlo anche leggermente più peso, o anche F 2 costante ?
Perché non fai tutti i fissi PRIME/PRO F 1.4 di qualità ottica e costruttiva alta cosi ad 1.4, rispetto agli F 1.2, sul MICRO 4/3 si riesce a mantenere pesi ed ingombri maggiormente ridotti e una qualità stellare rimanendo ugualmente luminosi?
Perché OM SYSTEM non si dirige in questa direzione? Che ne pesante Amici miei?
“Non lo so Andrea, indubbiamente gli ultimi “miracoli” che vediamo sugli obiettivi prodotti e lanciati sul mercato recentemente, credo che dipendono molto dagli interventi correttivi via software; però se gli ingombri , i pesi e il prezzo sono giusti, credo che tutti i consumatori accetterebbero ragionevolmente pur di avere duttilità, qualità nel risultato finale e prezzi accessibili”.
SONO PERFETTAMENTE DACCORDO CON TE 🙏.
Penso che in questo articolo ci siano tanti elementi su cui riflettere, non c è nessun intento di vendere verità assolute o destini preannunciati ma solo il mio parere in base alla mia esperienza e alle mie competenze.
Adesso vorrei chiudere questo articolo con l’ ultimo pensiero fatto proprio dopo aver letto una recente Intervista del Presidente CEO di OM SYSTEM OM DIGITAL SOLUTION Shigemi Sugimoto.
Qui vi riporto il contenuto di un’ intervista rilasciata a PETAPIXEL se desiderate leggete.
https://petapixel.com/2026/08/26/now-truly-independent-om-system-wants-to-be-more-competitive/
Riassumendo un pò ciò che ha espresso in alcune interviste Sugimoto San, fa pensare che forse le cose andranno “anche” in una direzione diversa dalle strategie adottate fino ad oggi.
Finalmente si è “svincolato dalla JIP eliminando la proprietà di terzi e assumendo allo stato attuale il 100% delle quote.
Adesso ha il pieno controllo della società e di fatto, potrà beneficiare di più libertà finanziaria e totale gestione delle strategie di mercato.
Ha comunque espresso di continuare a tenere il focus sulla creazione di prodotti per fotografia outdoor, paesaggio, naturalistica e avventura ma allo stesso tempo, ha anche detto che si impegneranno a soddisfare le richieste dei clienti che richiedono sensori nuovi con risoluzione maggiore, implementando nuove tecnologie e processori di elaborazione. Rimane un’ altro elemento di forza che sembra essere confermato nelle produzioni future: continuare a fornire prodotti tropicalizzati resistenti agli agenti atmosferici e polvere.
Fiducioso in questa nuova acquisizione e ripresa del controllo totale, il ritorno di un esponente Importante come Sugimoto-San, che vi ricordo essere un “Uomo Olympus ” con un esperienza di 35 anni e che ha ricoperto il ruolo di Capo assoluto della divisione Fotografica globale di Olympus, può soltanto farci riprendere un bel respiro e forse chissà, gradualmente riportare il Marchio a brillare in cima alla vetta e regalarci quelle “perle” che Maitani e la storia di OLYMPUS ci ha donato in passato.
So che questo articolo è stato un pò lungo ma vi avevo promesso che lo avrei scritto e argomentato in modo esaustivo in base anche alle tante richieste che mi avete fatto; sperando di avervi dato degli stimoli costruttivi a riflettere su come ottimizzare il nostro Amato sistema MICRO 4/3 vi saluto e ci vediamo nel prossimo articolo.
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